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LA NASCITA DEI MANGA Fu verso il 1600 che i manga cominciarono ad essere considerati come delle attrazioni importanti. Iniziarono così ad essere appesi sulle sulle pareti dei templi o riprodotti su più tavole per esser conosciuti da un pubblico più ampio. Non trattavano argomenti religiosi, ma si trattava invece di grafiche erotiche o piccole strisce di satira. In quest’epoca a fianco del termine “manga” cominciò ad essere usato il termine “edo”, per “manga” si intendeva più lo stile del disegno che il disegno stesso. Nel 1702 Shumboko Ono, uno dei primi celebri artisti manga, raccolse i suoi disegni in un libro, rimasto tutt'ora la raccolta dei manga più antica del Giappone. Queste raccolte venivano chiamate “Toba-e”.
La forma moderna dei manga ha inizio invece con il grande Osamu Tezuka. È il papà dei Manga e degli Anime e potete trovare il sito ufficiale a lui dedicato QUI. Tezuka era uno dei più grandi ammiratori di Disney e per caso lo incontrò una volta nel 1964 alla World's Fair di New York. Gli corse incontro come un fan sfegatato e fu per lui una forte emozione scoprire che Disney lo conoscesse bene e che fosse rimasto molto impressionato da Astroboy, il primo e più grande successo di Tezuka. Il papà dei Manga basò il suo stesso stile sui corti animati Disney degli anni 30 che utilizzavano lo stile dagli "occhi grandi". È più facile trasmettere emozioni attraverso gli occhi grandi ed è proprio da qui che che ne proviene l'uso nella maggior parte dei manga e degli anime dall'origine fino ad oggi.
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